Cartolina da Londra

Lo scorso week-end sono volata a Londra a trovare Camilla, anticipando cosí di qualche giorno i festeggiamenti del suo compleanno. Questa semi-reunion della parte europea di incuQIna è stata una bellissima occasione per aggiornarci sui nostri reciproci sviluppi di vita e pensiero, per assaporare la vitalità Londinese nonchè di coccolare il piccolo Tommi D, sorridente leoncino che siede orgoglioso da solo con un sorriso da monello.

Ecco qui un piccolo riassunto del nostro weekend lungo, con ovviamente molti dettagli sulle nostre avventure gastronomiche in giro per la città.

DAY 1: Appena arrivata dall’aeroporto, dopo gli abbracci che sono sempre forti, non ho fatto in tempo a posare lo zaino che la mia socia stava già preparando un piatto di pasta, improvvisando un sugo delizioso con cavolo nero, mandorle a scaglie e parmigiano. Pancia piena e berretto in testa siamo poi andate a fare una passeggiata nel bel quartiere di Stoke Newington. Dopo un giro a Clissold park e aver visto un po’ di vetrine di piccoli negozi indipendenti di abbigliamento e accessori da cucina, abbiamo trovato riparo dalla pioggia battente in un tipico hipster-cafè e fatto merenda con un ancor più hipster chai tea con latte di mandorla ed una -ottima- fetta di torta alle mele.

Per la serata ci siamo dirette allo storico Alexandra Palace, ex sede della BBC, ad ascoltare l’ossidato e mitico Morrissey. Il quale, a fine del concerto, con piglio esperto da rock star, ha pure lanciato la camicia ad un pubblico contradittoriamente in balia dell’euforia e della compostezza nordica. La nostra serata, invece, si è conclusa nel pub locale con qualche altra birretta in compagnia di festosi inglesi alticci.

DAY 2: Il sabato, caricate da una sostanziosa colazione a base di pancake (la nostra ricetta a prova di errore la trovate qui), ci siamo dirette a Covent Garden per un giro in centro e un po’ di shopping. Abbiamo  pranzato con Fish and Chips in uno storico ristorantino: Rock & Sole Place. Dopo qualche bicchiere di vino bianco quasi quasi ci sembrava di essere tornate alla Barceloneta: mancava giusto quel pizzico di sole ma per il resto la gioia era la stessa.

DAY 3: La domenica è arrivata alla velocità della luce e noi abbiamo deciso di trascorrerla a zonzo, camminando lentamente verso il Columbia Road Flower market, come sempre cornice per esibizioni di bravissimi musicisti di strada. Raggiunti altri amici, abbiamo continuato il nostro girovagare verso il Brodway market dove, attratte da un banchetto che nonostante il freddo vendeva ostriche per strada, ci siamo lasciate tentare per un aperitivo in grande stile. Il pomeriggio è finito al Dove, un pub che serve ottime, e non ovvie, birre belghe alla spina a ritemprare il corpo e lo spirito con delle “tapas” e qualche birretta. Dopo una lunga video chiamata con la nostra Fra e aver sgranchito un altro po’ le gambe, da brave italiane, che non si organizza una pizzetta di domenica sera? Buonissima quella della pizzeria Radio Alice in Hoxton Square.

DAY 4: è ora di tornare in Italia. Dopo aver fatto tappa per un ultimo flat white e condiviso un’ultima fetta di torta, gli abbracci sono sempre forti e i sorrisi grandi, perchè l’amicizia resiste alla distanza e ti fa sentire a casa ovunque tu sia.

Stiamo ascoltando:

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